Il ladro

Una sera, un maestro stava recitando alcuni sutra, mentre arrivò un ladro con una spada affilata, che gli ordinò di dargli tutti i soldi che aveva, se non voleva essere ucciso.
Il monaco gli rispose: «Non mi disturbare.troverai tutto in quel cassetto!».  Poi si rimise a recitare i sutra.
Poco dopo si interruppe ed esclamò: «Non prenderlo tutto. Domani me ne serve un po' per pagare alcune spese!»   Il ladro aveva preso quasi tutto il denaro, ed i beni, e stava per fuggire. «Ringrazia, quando ricevi un regalo, da qualcuno!» aggiunse il monaco.  L'individuo lo ringraziò e se ne andò via.
Alcuni giorni dopo il ladro fu preso e confessò, tra i tanti, il furto ai danni del monaco.
Quando fu chiamato come testimone, il monaco disse: «Quest'uomo non è un ladro, almeno per quanto ne so. Io gli ho dato del denaro e lui mi ha ringraziato!».  Dopo avere scontato la pena, l'uomo, ravveduto, andò dal maestro, e ne divenne discepolo. 

 

 lettura di questa storia, della tradizione zen, può essere multipla.
Ne possiamo, cioè, cogliere vari significati.

In realta, lo scopo dello zen, non era quello di fornire una morale, o un approccio di un certo tipo, alla realtà, ma quello di cogliere, essenzialmente, una discontinuità, uno stacco dall'approccio della mente razionale, verso i problemi reali.

Lo zen predilige sempre la reazione, o meglio l'azione immediata, spontanea, nei confronti degli eventi.

IL maestro, in questa storia, va oltre la morale e la convenzione umana, che vede in colui che commette l'azione di rubare, esclusivamente un malfattore.

L'individuo-ladro, nella circostanza, rimane spiazzato dall'estrema immediatezza e naturalezza di reazione del maestro, nei confronti della sua azione violenta ed invasiva e compie, a modo suo, un atto umano, di rispetto nei confronti dell'altro.

Le categorie mentali umane, che vedono la tradizionale distinzione fra buoni e cattivi, fra bene e male, vengono sospese e addirittura invertite, nella circostanza di questi fatti.

L'essere immediato, naturale, essenziale, da parte del maestro, fa compiere il cambiamento, nella coscienza del ladro.

Questo avviene in un attimo. La mente può a lungo processare questo, ma è in un attimo, in un istante, che possiamo invertire la rotta, avere trasformazioni profonde , del nostro modo di agire e di pensare.

Questa è soltanto una storia, ma, come tutte le storie di questo tipo, ci indica una via, ci fa risuonare qualcosa dentro.

Non c'è niente di banale, in tutto questo.

 

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