Piccola storia

un uomo si rivolse ad un saggio sufi, dicendogli che lui raccontava molte storie agli altri, senza dare spiegazioni, su come capirle. Il saggio gli rispose, mostrandogli un esempio. Chiese, cioè, all'uomo, se avesse potuto gradire che il suo venditore di frutta, consumasse tutta la frutta in vendita, sotto i suoi occhi, lasciando in vista ,soltanto le buccie dei frutti consumati...

Ho trovato questa storia, su una raccolta di pensatori sufi, e la trovo estremamente breve, quanto interessante.

Mi ha fatto sorridere il fatto che, il significato apparente della storia, potesse essere in contraddizione con alcuni articoli di questo blog, nel quale, spesso, mi trovo a parlare di storie, aneddoti, passaggi, provenienti da tradizioni, o da mistici del passato.

Il sufismo era in realtà  una scuola, una corrente, derivata dall'islamismo, ma che attuava, nella pratica, e non nella mera teoria, la vicinanza, o meglio la compenetrazione, con l'esperienza divina.

Quando si abbandona la forma, la rigidità  di norme e regole secolari, per entrare nella sostanza dell'essere, in poche parole, si sperimenta il divino nella nostra vita quotidiana.

Questa è una caratteristica di forme religiose quali il sufismo che, seppure in forme diverse, può essere accomunato in questa pratica esperienzale, ad altre forme di meditazione e preghiera, dallo zen al tao.

Un racconto, un aneddoto, non è puramente descrittivo, ma è una chiave per la percezione di qualcosa, che noi, individualmente, possiamo sapere cogliere.

Può scattare, infatti, una scintilla, che ci illumina, nella nostra condizione presente, e, magari, ci predispone ad un cambiamento o, quantomeno, ad un atteggiamento diverso, nei confronti della realtà . 

I commenti che io fornisco, non sono, infatti, da considerare la soluzione al rebus, o la soluzione definitiva ai misteri del racconto, ma soltanto la mia visione che, (è quello che mi auguro), può essere uno stimolo ad approfondire e riflettere.

Ognuno trae le proprie conclusioni, dopo la lettura, e prova il gusto di scoprire qualcosa di se, che non aveva ancora focalizzato.

Vi invito, così, a rileggere questa brevissimo racconto sufi, e vedere, se tocca qualche corda viva, della vostra vita, della vostra esperienza.

 

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