Il canto

 

Un maestro zen stava per cominciare a parlare ai propri discepoli, quando un piccolo uccello cominciò a cinguettare, improvvisamente. Tutti si misero ad ascoltare i suoni, emessi dall'uccellino, mentre il maestro rimase in silenzio. L'uccello, poi, volò via. Il maestro, quindi, si rivolse a tutti i presenti, dicendo, che la lezione del giorno era terminata.

 

Una storia molto bella, per quanto essenziale, scarna, come è abituale, nella tradizione zen.

Tutti cerchiamo di coglierne il pieno significato, come facciamo, leggendo un romanzo, delle poesie, o dei concetti filosofici.

Tuttavia, il fine di queste storie, va oltre tutto questo.

Le parole sono necessarie per la comunicazione fra umani, sono una grande risorsa.

Ma, in questo caso, sono soltanto dei trucchi, degli "escamotage", per andare oltre la mente razionale, oltre agli schemi abituali, nei quali muoviamo le nostre vite, per fare emergere il nostro vero "io", che risiede in uno spazio vuoto, che potremo, altresì, identificare con il nulla.

Cosa stiamo aspettando?

I discepoli, o monaci, della breve storiella, aspettano una rivelazione, una frase saggia o illuminante del maestro, che ritengono, appunto, dispensatore di saggezza.

In effetti, cosi è, ma la sua saggezza reale va oltre le parole o le regole vuote di una religione o di un credo!

La verità, o l'illuminazione, che si voglia, può venire da qualsiasi parte, da qualsiasi essere.

Gli animali, non avendo i blocchi della nostra coscienza o ragione, agiscono direttamente  per impulsi non mediati.

Per questo i loro movimenti, come il loro canto , sono puri, immediati, non hanno bisogno di alcuna spiegazione, o riflessione.

Sono e basta!

Il maestro della storie intuisce tutto questo, e "lascia la parola" al volatile.

La sua è la migliore lezione del giorno, perchè non ha bisogno di ulteriori spiegazioni o discernimenti.

E' sufficiente ascoltare, entrare in sintonia con il suo canto, questa è già un azione che, in un preciso istante, ci può illuminare, sbaraccando la mente dalle sue aspettative, e dalle sue più o meno intricate costruzioni cerebrali.

la storia è tutta quà!  Molto semplice, ma profonda.

Nelle storie brevi, essenziali, spesso si trovano valori, che vanno oltre le poche parole, dalle quali sono composte.

 

 

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