Una piccola riflessione pasquale

Non pretendo di fornire nessuna certezza, nessuna verità  assoluta, perchè credo non ne esistano.
Ognuno agisce, secondo i frutti, che scaturiscono dai contenuti della propria mente.
La nostra mente contiene una parte di informazioni, indotte, se non inculcate, in alcuni casi, dalla società  nella quale viviamo.
Osservando come sono vissute, generalmente, nella nostra società  occidentale, le festività , non ci possiamo, a questo riguardo, rallegrare di molto.
Chi si ritiene fedele di una religione dovrebbe gioire per il momento particolare, che la festa rappresenta per lui.
Chi non si ritiene fedele potrebbe semplicemente approfittare della festa, come momento di relax, o di aggregazione con persone, a lui care.

La mattanza di agnelli, del periodo pasquale, riflette tristemente, a mio avviso, l'adesione acritica ed inconsapevole di molti uomini, credenti e non, alle abitudini ed alle forme mentali, in questo caso errate, dell'attuale società dei consumi.

E' vero!
Siamo tutti presenti, col nostro corpo-mente, in questa realtà  umana,e, pure relazionandoci in modi diversi,al consumismo, per il semplice fatto di esserne immersi, ne assumiamo, spesso in modo inconscio, alcuni aspetti devianti e nocivi, per il nostro stesso corpo-mente.
Le abitudini nocive per noi stessi e per gli altri possono rivelarsi numerose.

Trovandoci in periodo pasquale, la focalizzazione sulla mattanza degli agnelli, può diventare un momento di crescita e cambiamento positivo, per noi stessi e per le nostre abitudini.
Riflettere sul perchè di un azione, magari automatica, ma non per questo meno aberrante, del consumo di qualche fetta di abbacchio, ci può portare ad una pasqua diversa, con una diversa consapevolezza.
L'apparente piacere di un momento, l'inutile opulenza delle nostre tavole,(che sono sempre abbondanti) un rito, ormai svuotato da tempo, dalle sue derivazioni simbolico-religiose ed oramai dimenticato dai più, sono le abitudini, che portano a perpetrare il massacro pasquale, degli agnelli, che si va a sommare ad una lunga ed incessante serie di abusi e crimini verso animali, uomini, e, più in generale, verso la natura.
Il mio intervento non vuole essere un sermone festivo, me solo un invito a portare una maggiore attenzione ad i nostri gesti, alle nostre azioni, ed alle loro conseguenze, senza inutili e dannosi sensi di colpa.
Proviamo soltanto a portare un piccolo cambiamento alle nostre abitudini (in questo caso a non consumare agnello per Pasqua), fosse magari soltanto per questa volta, e vediamo gli effetti che un, tuttosommato, piccolo gesto può avere su di noi, e verso gli altri.

Commenti   

 
0 #1 Smithf35 2016-06-09 03:14
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